|
Internet non è
nata per l'azienda. La
rete è nata, infatti, per finalità militari
(il progetto iniziale si chiamava ARPANET) ed è
stata lungamente usata come strumento di scambio di
informazioni tra enti governativi e privati di ricerca
(principalmente università).
Una serie di fattori ha poi fatto crescere in modo esponenziale
da un lato il numero di utenti della rete e dall'altro
quello dei fornitori di contenuti. I principali di tali
fattori sono l'abbattimento dei costi di accesso alla
rete, il diffondersi di fornitori di connessione dotati
delle necessarie infrastrutture tecnologiche che hanno
consentito tra l'altro l'accesso ai semplici PC, la
nascita del web e del linguaggio HTML, lo sviluppo di
programmi di "navigazione" che hanno reso
facile l'accesso alle informazioni in rete. (Per approfondire
questi argomenti puoi leggere gli atti del convegno
da noi organizzato "Le imprese, il credito,
Internet": clikka qui per
leggerli / scaricarli.)
A questo punto la rete era pronta per essere utilizzata
a scopi commerciali... e ne abbiamo visto i risultati:
semplici studenti diventati plurimiliardarii, l'euforia
delle borse, gli investimenti alle stelle... Ora, terminata
l'euforia, occorre rimboccarsi le maniche e lavorare
per introdurre in azienda i vantaggi indubbi che Internet
può portarvi.
Possibilmente prima dei concorrenti...
1.
Perchè Internet
Internet offre straordinarie potenzialità alle aziende,
ed il rischio è che ne approfitti solo la concorrenza!
Molti messaggi superficiali ci dicono che con Internet
un'azienda può vendere i propri prodotti in tutto il
mondo.
Per far questo non basta "avere un sito": ci vuole ben
altro.
Occorre porre Internet al
centro della strategia dell'azienda, capire
che senza Internet si vola fuori mercato in pochi anni,
capire che cosa può realmente fare Internet per la propria
azienda.
2.
Dove sta andando Internet
Se 3-4 anni fa bastava una semplice presenza in rete
attraverso un sito Web per cogliere un vantaggio competitivo,
ora le cose sono molto cambiate.
Oggi l'azienda che non integra
Internet nei processi aziendali paga un costo-opportunità
estremamente elevato.
E' importante passare dal sito-vetrina
al sito di servizi,
passo indispensabile per creare una reale percezione
di leadership e di competenza professionale. E' indispensabile
sfruttare Internet per rinnovare i processi aziendali.
Rivedere i processi di vendita e i processi di acquisto,
rivedere il modo in cui le informazioni circolano in
azienda.
3.
Confusione
Internet
sta oggettivamente generando una grande confusione,
non in quanto strumento o tecnologia, ma per la
mancanza di interlocutori di riferimento in grado di
analizzare i processi aziendali e definire gli obiettivi
di un progetto Internet che non siano la
mera presenza attraverso un sito più o meno animato
e interattivo.
4.
Ma, infine, cos'è Internet per l'azienda?
WWW non significa
Whatever We Want (qualsiasi cosa vogliamo), non è il
libro dei sogni, la grande panacea per ogni problema
aziendale.
Anzi. Internet darà sempre più potere al consumatore,
aumentando la trasparenza del mercato e accrescendo
quindi la concorrenza; accorcerà la catena del business,
mettendo fuori gioco le aziende che comprano/vendono
senza dare valore aggiunto; obbligherà le aziende ad
abbreviare i tempi di reazione accorciando il ciclo
di vita dei prodotti e aumentando la velocità del business.
Fare un progetto Internet è sempre meno un problema
tecnico e sempre più un problema gestionale, capire
realmente cosa fare con Internet.
Per
non stare alla finestra mentre sotto di noi passa il
carro dei vincitori.
5.
Quali strumenti utilizzare?
Parlavamo
prima di WWW, ma il Web non è il solo strumento di Internet.
Sempre più si va affermando l'importanza degli altri
strumenti, mailing list e newsgroup, prima di tutto,
per creare un legame biunivoco stabile tra l'azienda
e i suoi interlocutori.
Gli strumenti "below the web",
prima di tutto l'umile e-mail, la cenerentola della
rete, stanno già prendendosi la loro rivincita.
D'altro canto si fa sempre più precisa la misura del
costo rappresentato dalla promozione del proprio sito
Web. Un costo destinato a crescere drammaticamente,
nei prossimi anni, proporzionalmente alla crescita del
numero dei siti web.
6.
Cosa fare?
Cosa
fare: non c'è una soluzione valida per tutte le aziende.
Ciò che vale per chi produce per il consumatore finale,
non vale per chi produce macchinari o semilavorati per
l'industria; discorsi ancora diversi vanno fatti per
chi lavora per conto terzi e per chi commercializza
prodotti altrui.
Occorre poi considerare la tipologia dei prodotti venduti:
un conto è vendere prodotti immateriali (polizze, viaggi,
ecc.) un altro è vendere prodotti concreti; un conto
è vendere prodotti di serie e conosciuti (libri, cd
musicali, videocassette, ecc.) un altro è vendere prodotti
unici (il maglione fatto a mano, il tappeto, ecc.).
E' necessario
quindi fare un progetto: partire dall'analisi
dell'azienda e del mercato, analizzare i punti di forza
e di debolezza dell'azienda e le opportunità e i rischi
del mercato (SWOT analysis), fare un budget (costi e
obiettivi), scegliere gli strumenti Internet da utilizzare,
scegliere i fornitori, seguire la realizzazione di quanto
deciso, fare un piano di marketing, monitorare i risultati
ottenuti, giorno per giorno, e fare le modifiche che
appaiono opportune...
Conclusione.
Euroimpresa
Consulting si muove in questo ambito di progettualità.
Noi non vendiamo la realizzazione di siti, o di reti
aziendali.
Noi forniamo alle aziende la nostra professionalità
per consentire loro di individuare e raggiungere con
Internet importanti obiettivi aziendali: dall'abbattimento
dei costi alla crescita della redditività, dal
miglioramento della customer care all'acquisizione di
nuovi clienti...
Consulenza
e formazione: le nostre
armi al tuo servizio nella competizione globale.
Per approfondire, tempi e costi:
controlla i link nei riquadri qui a destra.
|